La musica è la produzione incessante di suoni momentanei (presente).
La struttura principale della musica è realizzata grazie alla mente; la funzione della mente è contrastare il mutamento, che è nella musica. Grazie al ricordo essa conserva dal mutamento i suoni che non ci sono più (passato).
Mentre il futuro è sempre mente, c'è in ogni attimo sonoro perché c'è l'aspettiva del suono che verrà.
La musica sembra così reale ma è un inganno, non c'è niente in essa che sostanzialmente sorga o cessi se non nella nostra mente, ma se ci perdiamo tra i suoni passati, presenti e futuri la musica avrà il potere di commuoverci o di esaltarci, di far riflettere o di distrarci, il tripudio di frequenze sonore fatte di altezze e durate diverse, di sovrapposizioni, di fughe e di rincorse, possono rappresentare un bisogno tanto immateriale quanto ineluttabile.